calorie della pizza

E' vero che la pizza fa ingrassare?

Con questo articolo cercheremo di rispondere alla domanda più comune che ognuno di noi si pone quando sta per addentare una gustosissima pizza sul suo piatto appena sfornata: quante calorie ha una pizza?

La pizza è sicuramente uno dei piatti più amati da italiani e ormai ne sono testimonianza le milioni di pizzerie aperte in tutto il mondo ed è un alimento versatile e diffuso anche grazie alla grande varietà di ingredienti dai quali può essere accompagnato.

Le combinazioni sono infinite ed aumentano sempre di più grazie alla fantasia dei pizzaioli. È insomma un alimento conosciuto da chiunque, chi più chi meno. Sembra però avere un unico grande difetto: l’apporto calorico. Ovviamente data l’incredibile vastità di ricette ed ingredienti non sembra essere possibile decifrare l’effettivo apporto calorico generale di una pizza ma ci è possibile definire quali degli ingredienti più comuni tendono ad avere il più alto carico calorico, ‘appesantendo’ la pietanza.

Iniziamo analizzando una ad una le varie parti componenti di una pizza, individuando i rispettivi valori nutrizionali/calorici.

Alla base di ogni buona pizza troviamo un buon impasto. Le varianti poi sono innumerevoli, spesso ideate dagli stessi pizzaioli alla ricerca di originalità. Che si tratti di farina integrale, al kamut, ai cinque cereali, con o senza glutine.. eccetera! Le possibilità di scelta sembrano aumentare giorno per giorno, specialmente dopo l’introduzione di farine alternative, eppure non sono questi gli ingredienti che vanno a determinare l’apporto calorico del nostro impasto, bensì il dosaggio dei diversi componenti. Un bravo pizzaiolo deve essere in grado di dosare alla perfezione il sale, l’acqua, il lievito e l’olio presenti nell’impasto, senza abusarne e finire per appesantire l’intera pizza.

Per quanto riguarda invece i vari ingredienti che compongono la farcitura, si parla di una variabile relativa alle scelte dell’acquirente, poiché tra una pizza ‘alla marinara’ ed una quattro formaggi, ad esempio, c’è un abisso quando si parla di calorie!

Ecco delle statistiche, tanto per avere un idea sull’apporto calorico medio in diverse ricette di pizza.

Una fetta margherita, considerando un peso medio di 100 g, apporta all’incirca le stesse calorie del tipico panino/toast al formaggio servito in bar e locali, si parla di circa tra le 240 e le 270 calorie. Portando in proporzione questo numero, tenendo conto del fatto che una pizza tonda e mediamente sottile può arrivare a pesare fino a 200-350 g, il numero di calorie sembra salire di parecchio, salendo di quota fino a circa 700-800.

Una pizza marinara o una vegetariana apportano già meno calorie, misurandone circa dalle 600 alle 700.

L'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) ha dichiarato che una pizza con pomodoro e mozzarella apporta in media 271 calorie circa ogni100 grammi. Sempre l’INRAN dichiara inoltre che per chi è a dieta sarebbe preferibile consumare una pizza rossa, a quota 243 calorie (sempre ogni 100 grammi), ed evitare pizze bianche (quota 302 kcal ogni 100 g).
Questo valore non tiene conto di tutte quelle calorie derivanti dagli ulteriori ingredienti di farcitura, che si tratti di verdure, pesce, salumi o formaggi.
Purtroppo far ‘lievitare’ il numero di calorie in una singola pizza è davvero facile, dato che anche solo un singolo cucchiaio di olio potrebbe apportarne 150/200 kcal.

Tirando le somme la pizza meno calorica sembra essere la marinara, fornendo 240 calorie ogni 100 grammi, mentre quella che sembra essere la più pesante sembra essere la quattro formaggi.

Ecco qui elencate delle pizze, le più popolari nei ristoranti italiani, con i rispetti apporti calorici di media:

  • Ortolana: 260 calorie ogni 100 grammi
  • Pizza margherita: 270 calorie ogni 100 grammi
  • Pizza al prosciutto: 275 calorie ogni 100 grammi
  • Quattro stagioni: 285 calorie ogni 100 grammi
  • Quattro formaggi: 330 calorie ogni 100 grammi

In realtà che la pizza fosse un alimento calorico lo sapevamo già ma mangiata senza troppa assiduità (e con le giuste precauzioni!) non dovrebbe essere un problema nella maggior parte delle diete. Ecco come ci è possibile portare al minimo l’apporto calorico, per potercela gustare senza troppi sensi di colpa.

Se siete a dieta evitate di mangiare i bordi consumando la parte centrale più sottile, poiché maggiore lo spessore, maggiore l’apporto calorico. Una pizza spessa tipo una focaccia può infatti arrivare a contenere fino a 200 kcal in più. Se si lascia il cornicione, senza mangiarlo, si risparmiano 50 o addirittura 100 kcal, sempre in maniera relativa allo spessore di quest’ultimo. Una pizza integrale apporta meno calorie e più fibre che assorbiranno grassi e carboidrati, alleggerendola ancora di più per il nostro organismo.

Per quanto riguarda invece il possibile intervento sulla farcitura, si potrebbero dimezzare le quantità! Che si tratti di mozzarella in meno o dell’eliminazione dei salumi, si possono scalare dall’apporto totale 80 e più kcal! Una pizza vegetariana, con verdure grigliate tra le quali zucchine, spinaci, peperoni ed altro ancora, sono sicuramente preferibili a prosciutto o salsiccia, per non parlare dei wurstel. In linea generale, essendo i cibi di origine animale ricchi di grassi saturi, sarebbe meglio non esagerare. Potreste anche tamponare la pizza con un tovagliolo di carta, per assorbirne l’olio in eccesso se fosse il caso.
Per coloro non particolarmente appassionati dalle farciture più stravaganti e pesanti, gustare una pizza marinara o vegetariana con sole verdure non dovrebbe essere un particolare problema.

Seguendo questi semplici passaggi potrete diminuire l’apporto calorico della vostra pizza enormemente, tagliandone via più del 30%! Il vostro piatto sarà più leggero, ma sempre gustoso e salutare.

In ogni caso anche se siete a dieta sentitevi liberi di concedervi il piacere della pizza ogni tanto, specialmente se vegetariana o marinara. 

Arturo Mazzeo
Presidente Pizzaitalianacademy

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