campionati mondo pizzaioli

Facciamo un pò di chiarezza

Andando in giro per l'Italia spesso mi capita di sentirmi chiedere se conosco quel tale campione del mondo di pizza, ogni volta pero' i nomi di cui mi parlano sono sempre diversi pur trattandosi di campioni del mondo dello stesso anno. 

Questo perche' una volta esisteva un solo campionato del mondo di pizza: quello di Salsomaggiore che oggi si tiene a Parma, oggi invece nello stesso anno credo ci siano almeno 3/4 campionati che dicono di essere "campionato del mondo". 

Ecco quindi che nello stesso anno ci sono in carica 3/4 campioni del mondo di pizza, per questo sarebbe meglio che ogni vincitore specificasse "sono campione del mondo di quel determinato campionato" e non dire solamente "sono campione del mondo e basta" lasciando intendere a chi non è del settore che lui sia l'unico campione del mondo di pizza.

Ma vediamo anche come nella maggior parte dei campionati del mondo si vota.

 In quelli che ho visto io personalmente la giuria composta da professionisti del settore votano non solo la pizza ma anche il pizzaiolo, mi spiego meglio: il pizzaiolo porta in gara una pizza e la presenta personalmente alla giuria, dopo essersi presentato anche lui stesso. La giuria quindi valuta la pizza ma senza dirlo giudica anche la persona che si trova difronte, per questo il giudizio non può essere imparziale. Se in giuria ci sono amici o conoscenti di quel pizzaiolo non credo che il giudizio sulla sua pizza sarà dato veramente in maniera imparziale, per non parlare poi se quel pizzaiolo non risulta particolarmente simpatico a qualcuno della giuria o se ci ha avuto un diverbio prima. Poi ricordiamo anche che ogni campionato è organizzato da una o più scuole per pizzaioli quindi se la giuria che in gran parte è formata da pizzaioli di quella scuola si trova davanti un'ottima pizza fatta da un maestro di un'altra scuola sarà molto difficile favorirla rispetto a quella fatta da un pizzaiolo appartenente alla scuola di cui fa parte.  

In ultimo ci sono un paio di questi campionati mondiali che sono organizzati insieme ad un Molino e stranamente ogni anno vince sempre qualcuno che usa la stessa farina di quel Molino. 

Ad esempio ho visto personalmente in alcuni di questi campionati organizzati insieme ad un Molino, delle delegazioni di giapponesi che già nel loro paese utilizzavano quella stessa marca di farina che aveva organizzato il campionato, partecipare in gruppi di 20 persone e stranamente uno di loro si piazzava secondo o terzo. Mi era sembrata una sorta di ringraziamento per essere venuti da tanto lontano a partecipare e per utilizzare quella farina nel loro paese... ma questo è un mio parere.   

Un pò di anni fa già nel 2006 nei nostri campionati, quelli di Pizzaitalianacademy (che non hanno mai avuto la pretesa di chiamarsi campionato mondiale) ho iniziato ad utilizzare un metodo di votazione che secondo me e' il più imparziale: quello di far votare la pizza di ogni concorrente senza che la giuria sapesse chi l'avesse fatta e dopo averla votata mostrare alla giuria il pizzaiolo artefice di quella pizza. Questo a mio avviso e' l'unico modo per assicurare la vera imparzialità in un campionato di pizza dove si vuole mettere al primo piano solo la pizza. Nel corso degli anni da quando abbiamo iniziato ad utilizzare questo metodo di votazione ai nostri campionati è successo che spesso pizzaioli con meno anni di esperienza hanno vinto rispetto ai piu' esperti ma almeno ha vinto la pizza e non il pizzaiolo. 

Mettetevi nei panni di una giuria, se si presenta un pizzaiolo di 55/60 anni di età e magari un nome conosciuto che quel giorno ha fatto una pizza non buona perche' quel giorno aveva la febbre alta (tanto per fare un esempio) secondo voi la giuria gli darebbe mai un voto basso che si merita quella pizza o per rispetto alla persona lo tratterebbero meglio di un ragazzo di 20 anni che quel giorno ha fatto una pizza migliore della sua? Io dico che la giuria darebbe un voto piu' alto al pizzaiolo più anziano anche se la sua pizza quel giorno era peggiore di quella del ragazzo. In questo modo non ha senso che un ragazzo bravo vada a fare una gara dove ci sono pizzaioli più anziani e magari di pizzerie conosciute perché sarebbe sempre penalizzato. 

Al contrario secondo voi in una gara dove si adotta il sistema di votazione che usiamo noi dal 2006 cioè quello di votare la pizza senza vedere chi l'ha fatta e dopo il voto presentare il pizzaiolo, si presenterebbero a gareggiare pizzaioli che hanno un certo nome? Intendo quelli considerati da certe classifiche (che io giudico una pagliacciata) i migliori pizzaioli d'Italia? La risposta e' no! Perché non hanno la certezza di vincere, sanno benissimo che la loro non e' in assoluto la miglior pizza d'Italia come spesso nei giornali viene omaggiata e si vergognerebbero a vedersi in classifica superati da giovani pizzaioli talentuosi o da pizzaioli sconosciuti in confronto a loro. Se fossero così sicuri che la loro pizza sarebbe la miglior pizza d'Italia la presenterebbero senza mostrare la loro faccia affiancata alla pizza convinti del risultato vincente invece si astengono perchè la loro vittoria ce l'hanno quando "quel certo giornalista pagato" va a scrivere che il loro è uno dei migliori ristoranti d'Italia o del mondo. Ecco che torniamo al discorso che ho affrontato in un altro articolo che “non esiste il miglior pizzaiolo d'Italia e del mondo” tutto e' soggettivo al giudizio personale di chi giudica e non si possono dare giudizi universali valevoli per tutti. 

E' per questo che a me fanno ridere certe pizzerie che si fregiano di scrivere con grossi striscioni all'entrata visibili a tutti "Campione del mondo anno...." o "terzo classificato al campionato mondiale anno..." etc... Sono tutti titoli che lasciano il tempo che trovano...è solo marketing! Non dico che sia sbagliato farlo sotto il profilo pubblicitario perché i clienti si attirano anche così.

Non sono contro i “campionati pizzaioli” li organizzo anch'io ma dico sempre prima di cominciare che quello che sta per accadere e' una festa, una giornata d'incontro e di confronto e che vinca il migliore per quel giorno e per il giudizio di quella giuria ma che nessuno si senta sconfitto perchè è solo un gioco.

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